domenica 21 dicembre 2014

"Io e Marley" di John Grogan


Dove e quando è ambientato il romanzo?
E’ ambientato in Florida nel 1991.
Questo libro racconta di due persone, John e Jenny, che sono sposate e che vogliono avere un bambino. Jenny non sa tenere in vita neanche la pianta regalatale da John, quindi, per iniziare a far pratica come genitori, i due  decidono di allevare un cane. Ci sono molte discussioni tra di loro, per la questione del nome del futuro animale domestico ma, ascoltando un po’ di musica di Bob Marley, riescono a trovare il giusto nome per il cucciolo che si chiamerà Marley.
Quest’ultimo, una volta entrato a far parte della famiglia, per quanto piccolo e simpatico, si dimostra da subito parecchio difficile da gestire: è sempre in movimento, nulla pare riesca a calmarlo, distrugge tutto ciò che gli capita a tiro... 
Nel frattempo, John e Jenny diventano genitori e star dietro a tutto diventa difficile... 
Il cane è sempre più irrequieto, i bimbi richiedono tempo ed energie... 
Il libro, in sostanza, si snoda attraverso le vicessitudini della famiglia alle prese con il suo difficile ma adorabile cagnone, che non fa che combinarne sempre una delle sue...

Qual è il personaggio che hai preferito di più? Perché? 
Io ho due personaggi preferiti, che sono John e, ovviamente, Marley.
Il primo perché mi ha divertito la sua ostinazione, che ho riscontrato, ad esempio, nel racconto di quando Marley aveva inghiottito la collana che John aveva regalato a Jenny. John, infatti, ha seguito il cane per tre giorni, prelevando tutte le feci, fino a quando non ha ritrovato il gioiello.
Il secondo, perché mi ha coinvolto con la sua simpatia, fin dal primo momento in cui il suo padrone l’ha fatto entrare in casa.
Come, dove, quando e perché l’ho letto.
L’ho letto di sera, prima di andare a dormire, comodo sul mio letto.
La motivazione che mi ha spinto a leggerlo è stata la mia passione per gli animali.
Cosa mi è piaciuto e perché.
Mi è piaciuto tutto il libro, soprattutto i primi tre capitoli perché erano i più avvincenti, poiché ogni volta stimolavano la mia curiosità, per quello che avrebbe potuto combinare Marley con i suoi padroni e tra questi il secondo capitolo è stato quello che mi ha incuriosito e divertito maggiormente perché raccontava dell’arrivo del cucciolo Marley nella nuova famiglia.
A che tipo di persona lo consiglio.
Lo consiglio a una persona che ama i cani.
Il mio libro in tre parole.
Cani, divertimento, delusione.

Samuele M. (II D)

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