lunedì 25 settembre 2017

Un altro concorso per voi!

PREMIO INTERNAZIONALE DI NARRATIVA
12^ EDIZIONE
“A… Bi… Ci… Zeta”
scadenza 15 ottobre 2017
SEZIONE NARRATIVA SCUOLE ( da 7 a 17 anni)
per la sezione scuola elementari e medie la partecipazione è gratuita
Si partecipa inviando un’opera di narrativa.
Limiti di lunghezza: massimo 20 cartelle.
Non ci sono limiti di genere narrativo: prosa, diario, noir, fantasy, lettera, e qualunque altra forma narrativa.
Si può partecipare a tutte e due le sezioni
I testi inviati non verranno restituiti, pur rimanendo di proprietà degli autori.
ORGANIZZAZIONE
inviare 1 copia cartacea, o una copia per e-mail; per garantire l’anonimato le opere non dovranno avere né sigle né motti, né segni di riconoscimento.
Gli elaborati dovranno essere:
– una copia dell’opera;
– nome cognome indirizzo e numero telefonico dell’autore, eventuale e-mail;
– breve curriculum gradito;
– dichiarazione che l’opera è di propria fantasia.
– la sezione per la quale si concorre.
Se si sceglie di inviare per posta tradizionale inviare il materiale a
SEGRETERIA E ORGANIZZAZIONE DEL PREMIO
Sparagna Irene
via stazione snc
04026 Tremensuoli (LT)
www.memorialsparagna.com
memorial.gennarosparagna@gmail.com
per informazioni recapito telefonico
393.6593511 349. 3407177
La commissione il cui giudizio è insindacabile sceglierà per ogni sezione fino ad un massimo di dieci finalisti.
In una seconda fase verranno scelti i vincitori delle due sezioni:
al primo classificato
verrà donata
– targa coppa o medaglia del premio ;
pubblicazione di un quaderno autocopertinato di 24 pagine,    recensione del testo.
L’autore riceverà 50 copie del testo.
al secondo e al terzo classificato verrà donata
Targa o medaglia, attestato
Proposta editoriale
PREVISTA ANTOLOGIA DEL PREMIO A 10 EURO LA COPIA (comprensivo di spese di spedizione).
Premiazione
9 DICEMBRE 2017     ore 17,00
PRESSO La Sala Consiliare del Comune di Minturno – via Principe di Piemonte(Lt)

martedì 19 settembre 2017

Il richiamo della foresta


Il Richiamo della Foresta
Jack London
GiuntiJunior
1994
Breve trama: 
Buck è un cane lupo, il padre era un San Bernardo e la madre era un pastore scozzese. Vive a Santa Clara con il giudice Miller. Il padre di Buck era il fidato compagno del giudice e Buck sembrava destinato a diventare come il padre. 
Una notte il giardiniere del giudice, Manuel, uscì fuori dalla proprietà con Buck, che credeva si trattasse di una passeggiatina, e si allontanarono sempre di più da casa. Due uomini gli legarono una corda al collo perché lui si era infuriato moltissimo, ma alla fine la mancanza d' aria lo fece svenire. Al suo risveglio aveva la vista annebbiata e un uomo cercò di prenderlo per il collo, ma lui velocemente gli addentò la mano, dovettero intervenire i due uomini di prima per stringergli di più la corda e con la bocca piena di schiuma svenne di nuovo. Lo chiusero in una cassa con delle sbarre, una gabbia. Il treno sbarcò a Seattle e quattro uomini lo spostarono in un altro treno. Nel suo nuovo vagone c'era un uomo robusto con un maglione che reggeva una mazza in mano; egli chiese di aprire la gabbia di Buck, che si scagliò rapidamente su di lui, ma l' uomo lo colpì, tramortendolo per terra; quindi il cane si lanciò all'attacco e stavolta lo colpì talmente forte che gli fece fare mezzo giro su se stesso. Dopo molti attacchi falliti si arrese.
Arrivò molta gente che comprò un cane e Buck se ne andò con un uomo magro di nome Perrault. In macchina con lui c'erano altri due cani: Curly e Dave. Successivamente Perrault li mise sotto coperta e li consegnò a François. Quando tolsero la coperta si ritrovarono in un campo con altri due cani: Sol-leks e Spitz. Ora facevano parte di una muta.
Buck non era bravo, ma con l' insegnamento di Sol-lenks imparò in fretta. Arrivarono molti altri cani per rimpiazzare la morte di Curly, assalita da alcuni huski. Divennero una grande muta e Buck dimostrava di essere sempre di più il capitano del branco, infatti si conquistò il titolo dopo lo scontro finale contro Spitz. 
La muta fece molti progressi con Buck come capitano e venne comprata da due uomini, Hal e Charles. Riempirono la slitta di tende e cibo, ma c'erano pochi cani, così ne acquistarono altri per sorreggere loro stessi e Mercedes, sorella di Hal nonché moglie di Charles. 
 I cani erano stremati e quando arrivarono al campo di John Thornton fecero una sosta. Buck non volle attraversare il lago di ghiaccio che li separava da Dawson perché gli venne un brutto presentimento e si bloccò. Hal lo frustò più volte e allora intervenne Thornton, che colpì le mani di Hal con l'ascia che stava affilando e prese con sé Buck; Hal si arrese e lasciò Buck con John.  Hal e i suoi compagni  caddero nel lago morendo congelati perché il ghiaccio si ruppe. Buck legò molto con Thornton e per la prima volta provò il sentimento dell'amore. Thornton era un ricercatore d'oro che voleva andare alla ricerca della miniera del Est,  ricchissima e protetta dagli indiani; quindi partì con Hans e Pete, i suoi fedeli compagni, con loro c'erano Buck, Skeet e Nig, gli altri cani di Thornton. Entrarono in un locale e Thornton scommise con un riccone di nome Matthewson che Buck sarebbe riuscito a trasportare un slitta con mezza tonnellata di farina per cento chilometri. Matthewson scommise milleseicento dollari e John non ne puntò molti. Alla fine Buck spinse con tutta la sua forza e ci riuscì. Con quei soldi Thornton e gli altri partirono per la miniera dell'Est dove loro sapevano che sarebbero potuti morire...

 Frase(o passaggi) che ti sono piaciuti di più:
-Tornano gli antichi istinti nomadi, spezzano la catena dell'abitudine;
dal sonno secolare di nuovo si risveglia il grido animale.
 Commento personale: Di questo libro mi sono piaciute le parti finali, per esempio la fine, invece l'inizio mi ha annoiato un po'. Di questo libro mi hanno impressionato le varie morti dei cani e le scene di combattimento selvaggio. Quando leggo mi piace immaginare le scene ma quando ho immaginato queste scene ho avuto un brivido di terrore. Consiglierei questo libro ai miei compagni ma non lo consiglierei a quelli facilmente impressionabili, in generale a tutti consiglierei di leggerlo per il finale.
Enrico A.

lunedì 18 settembre 2017

Il piccolo regno di Wu Ming 4

Titolo: “ Il Piccolo Regno”

Autore: Wu Ming 4

Casa editrice: Bompiani

Anno di edizione: 2016

Personaggio che mi ha colpito:
Fedro è il cugino più piccolo e fragile che fa parte di questa famiglia inglese.
Lui non si arrende mai e dà tutto se stesso per aiutare  le persone che gli stanno vicine, questo gli garantirà per sempre il rispetto e la riconoscenza dei suoi amici.
Inoltre è un ragazzo molto camaleontico che si adatta a qualunque situazione gli venga posta. Il suo nome in codice è Merlo perché fra tutti gli animali  è specializzato nel capire le emozioni degli uccelli.

Breve trama:
Questo libro inizialmente descrive in modo generale le vacanze di due normali famiglie inglesi degli anni '30, di cui fanno parte quattro cugini  che non finiscono mai d' inventare giochi su giochi per divertirsi insieme.
Fino a quando un giorno un contadino scopre una tomba di un vecchio cavaliere vissuto nell'antichità.
I ragazzi per la loro curiosità andranno ad impacciare nello spettro del Cavaliere che li farà crescere e vedere le cose sotto un altro punto di vista.


Passaggi più importanti:
1) Questo era il nostro regno dove si susseguivano le nostre estati.
Fino a quando comparve lo spettro. Allora il terrore s’impadronì di noi e le cose cambiarono irrimediabilmente.
2)Guardavo il bambino nella foto e mi sentivo come se gli avessi rubato la vita. D'un tratto capivo quello che provava Ned per i suoi compagni morti in guerra. Lo stesso senso di colpa.

Commento personale:
Questo libro, secondo il mio parere, fa capire che l'infanzia non può durare per sempre e “Il diventare grandi”, per molti può essere come un pugno nello stomaco.
Mi è piaciuto, non perché mi abbia colpito la storia, ma per come l'autore descrive in modo persuasivo un passaggio che tutti dovranno affrontare e che non per tutti verrà preso bene.

Quindi lo consiglio a chi non si vuole trovare impreparato per questo passaggio.  
Filippo P.

Il sole tra le dita di Gabriele Clima

SCHEDA LIBRO

TITOLO: “Il  Sole  Fra  le  Dita”

AUTORE: Gabriele Clima

CASA EDITRICE: San Paolo

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2016

PERSONAGGIO CHE MI HA COLPITO DI PIÙ:
Sicuramente Dario e il suo animo nascosto nel non avere pregiudizi su Andy.
Dopo una settimana lo aveva già capito e così si è instaurata da subito una grande fiducia reciproca.
Senza nemmeno rendersene conto e con molta naturalezza Dario ha avuto una particolare capacità comunicativa con Andy.
In fin dei conti anche se Dario si sentiva una nullità, alla fine ha saputo dare qualcosa d’importante che molti non hanno dato.

BREVE TRAMA:
Il libro inizia raccontando la vita di un adolescente di nome Dario, le sue infrazioni scolastiche e non solo, visto  che per superare la perdita del padre, scappato di casa senza motivo quando lui aveva solo sette anni, si colpevolizza rifugiandosi nel fumo della cannabis.
Dopo il suo ennesimo richiamo dal Preside per non aver ascoltato la professoressa gli viene data una punizione che non si sarebbe mai aspettato: la tutela parziale di un portatore di handicap di nome Andy.
Dopo alcune  settimane insieme ad Andy, scopre che, seppur non parlando e potendo muovere solo parzialmente i muscoli, non è affatto “stupido” come pensava ed è l'unico che lo capisce fino in fondo.
Ad Andy piace molto il sole e quando fa capire a Dario di volerlo vedere, così per caso iniziano un viaggio insieme che li vedrà protagonisti. Si aiuteranno a vicenda, impareranno a conoscersi e la loro amicizia sarà il punto di forza dove ognuno di loro ne uscirà cambiato.


COMMENTO PERSONALE:
Questo libro è un perfetto esempio di come ognuno noi abbia un dono anche se non lo vuole ammettere, anche chi si crede incapace è maestro in qualcosa. In più questo libro esprime un grande significato di amicizia,  come due opposti possono diventare amici e come ognuno ha dentro di sé  un lato buono.
Questo libro ha voluto appositamente parlare del valore delle persone sia esse siano normali o non,  bisogna imparare ad andare oltre, come grattare uno strato superficiale e vedere quello che c'è veramente.
Consiglio questo libro a chi vuole apprendere il vero significato
dell’amicizia.

PASSAGGIO PIÙ IMPORTANTI:
Sentiva il corpo reagire come a un'allergia. L'unico suo pensiero in quel momento era andarsene, andarsene da quel posto, lontano , fuggire, scappar via.
Ma  questo lo aveva già fatto. Ed era finito lì, ai Giardini. Dove non c'erano ville. Non c'erano i cancelli con i campanelli d'oro. Non c'era neanche un padre. C'era solo un furgone che fingeva di essere una casa.

E il sole, spietato, che gettava su tutto la sua luce insopportabile. 
Filippo P.

sabato 16 settembre 2017

Premi letterari (parte seconda)

Premio letterario: una città che scrive
Scadenza iscrizione: 20 aprile 2018
Indirizzo: Via Roma 148 80013 Casalnuovo di Napoli (NA)
E-mail: unacittache2018@gmail.com
Internet: http://www.unacittachescrive.it
Indirizzo spedizione degli elaborati:
Solo ed esclusivamente Email in formato Word o simili.

Sezione C
Poesie e Racconti brevi – Scuola
Tema:
Scuola – Libero
Copie:
Invio a mezzo Email
Opere ammesse:
Possono partecipare solo ragazzi fino a 18 anni di età, che frequentino una Scuola Italiana di qualsiasi ordine e grado.

Prevista anche la
Sezione F: Poesie e Racconti Brevi – Premio Speciale “Dislessia e Dintorni”
Tema: I vissuti dei disturbi dell’apprendimento e dei bisogni educativi speciali

Quote di partecipazione: Non è prevista nessuna quota di adesione.
Si può partecipare, con un solo testo, ad una sola delle sezioni previste.
Premi:
Tre premi in danaro per ognuna delle tre sezioni ordinarie di concorso; complessivamente saranno, dunque, nove (9) i premi da assegnare alle sezioni ordinarie (Sezione Poesia Inedita, Sezione Narrativa (Racconti brevi) Inedita, Sezione Poesia e Narrativa (Racconti brevi) Inedita – Scuola). o Premi in danaro per ognuna
Oltre ai premi in danaro saranno assegnati premi in “pubblicazione”.
Saranno scelti testi, oltre ai dodici (12) vincitori di premi in denaro, da inserire nell’antologia Una città che scrive, Terza Annualità. L’antologia conterrà sia poesie che racconti brevi. Il numero di testi da inserire sarà definito in considerazione ad esigenze di tipo editoriale e non è vincolante in nessun modo per l’associazione promotrice del premio.
L’Associazione si riserva la facoltà di istituire ulteriori menzioni fuori concorso.
Premiazione:
26 Maggio 2018

Premi letterari

Un Mare di Poesia - premio internazionale di
poesia per bambini
X Edizione

Scadenza iscrizione: 15 Aprile 2018
Organizzato da:
Associazione no profit Cavea delle Arti
Indirizzo:
viale Promontori 330
00122 – Ostia Roma
E-mail:
Telefono:
065680392
Cellulare:
3482280622
Indirizzo spedizione degli elaborati:
Invio a mezzo Email

Poesie inedite realizzate dai bambini, ragazzi, studenti delle scuole primarie e medie inferiori a livello internazionale di un’età compresa tra i 6 e i 13 anni
Tema:
libero
Copie:
Lunghezza:
Gli interessati possono partecipare: con un solo lavoro individuale con un lavoro di Gruppo/Classe
Opere ammesse:
Il premio è rivolto esclusivamente a bambini e ragazzi fra i 6 e i 13 anni
Quote di partecipazione:
la partecipazione al premio è gratuita
Premi:
A tutti gli autori finalisti verranno assegnati i seguenti premi:
Attestato di partecipazione – Targa nominativa
I primi 3 classificati della sezione individuale e della sezione Classe verranno premiati con Coppe nominative
Il vincitore assoluto della sezione individuale si aggiudicherà Un week end per quattro persone presso il Green Resort “Piccolo Feudo “ di Viterbo
Una particolare giuria inoltre, composta interamente da studenti, provvederà ad assegnare ad una delle poesie giunte in finale il “premio speciale della critica”. All’autore/agli autori vincitore/i si consegnerà una targa speciale ed un ingresso gratuito ( valido per un anno ed esteso a sette accompagnatori adulti ) al meraviglioso sito archeologico di Ostia Antica
Premiazione:
27 Maggio 2018
La Premiazione avverrà il 27 maggio 2018 a Ostia-Roma presso il Teatro del Lido
Il giudizio è insindacabile ed inappellabile. Gli elaborati verranno valutati in base ai seguenti criteri:
1) Tematica affrontata
2) Originalità del testo

Invito in biblioteca



I ragazzi della via Pàl di Molnar


Titolo del libro: I ragazzi della via Pàl
Autore: Ferenc Molnàr
Casa editrice: Crescere edizioni
Anno di pubblicazione: 2012

Breve trama del libro
In questo libro si narra di un gruppo di ragazzi, che ogni giorno si trova nel campo della via Pàl, formato tra gli altri da Boka, il capo, e il piccolo Nemecsek: essi  combattono con il gruppo dell’orto botanico chiamato “camicie rosse” e comandato da Feri Ats e dal compagno Gereb.
Ats riesce a rubare la bandiera e allora Boka, Nemecsek e Csònakos organizzano per andarsela a riprendere, ma in tutto questo il più piccolo di tutti, cioè Nemecsek, cade nel lago prendendosi un forte raffreddore e nel mentre Boka cerca di combattere Ats; così il piccolo viene ributtato nel lago prendendosi una polmonite che lo costringe a stare a letto.

I protagonisti sono:
Il capo del gruppo, Boka, e il piccolo Nemecsek.
Csònakos, che fa un po' il doppio gioco 
Il capo delle “camicie rosse” Ats e il suo compagno Gereb.

Frasi che mi sono piaciute maggiormente
-Come scorse i tre che s’avvicinavano, Csonakos non seppe trattenersi dal manifestare il proprio entusiasmo nel suo speciale mondo consueto.
-Adesso le nostre forze si devono unire per fare un’amicizia legittima.
-Ed ecco che Boka, improvvisamente, fece qualcosa che non aveva mai fatto prima: si tolse il berretto di testa, lo lanciò in aria, lo riprese e, agitandolo con una mano, si mise a saltellare come un ranocchio e a ballonzolare facendo paurosamente scricchiolare sotto i piedi le assi mezze marce del tetto.

Commento personale
Il libro, essendo ungherese, mi ha confusa un po' con i nomi e le vie, ma per il resto è molto bello, anche se mi è dispiaciuto la brutta fine che fa Nemecsek.

Secondo me l’autore ha voluto trasmettere ai lettori come dei ragazzi possano divertirsi ma allo stesso tempo vivere un gioco.
Eleonora R.

Il cimitero senza lapidi di Gaiman

TITOLO: Il cimitero senza lapidi e altre storie nere
AUTORE: Neil Gaiman
CASA EDITRICE: Mondadori
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2007
BREVE TRAMA: per ogni capitolo del libro ci sono storie diverse, ad esempio: un ragazzino conosce un strega sepolta senza una lapide e in segno di amicizia cerca di compragliene una, la signora Whitaker compra il Santo Graal e un cavaliere, venuto a sapere della notizia, cerca di riportare a casa il calice offrendo alla donna altrettanti oggetti leggendari.
Questo libro è un insieme di storie, spesso senza lieto fine e lascia dei leggeri dubbi di come realmente sia finito il racconto.

DESCRIZIONE DEL PERSONAGGIO CHE MI HA COLPITA: mi è piaciuto il personaggio di Ottobre nel capitolo “Ottobre sulla sedia” perché è il più saggio di tutti i mesi e nel suo mese ci sono tante storie particolarmente interessanti e che affascinano gli altri mesi dell’anno proprio perché molti di loro raccontano sempre le stesse favole e hanno poca fantasia.

FRASI O PASSAGGI CHE MI SONO PIACIUTI: mi ha colpita molto il capitolo intitolato “Avis Soleus” perché narra dell’Epicurean Club ovvero un gruppo di “critici culinari” che assaggiano ogni tipo di elemento commestibile e non commestibile e la cosa più insolita è che avevano assaggiato tutto ormai: rinoceronti, balene, mobili da appartamento e persino gli unicorni. Senza più cibo nuovo da assaporare rimangono senza speranze fino a quando uno di loro, Zebediah T. Crawcrustle, propone di assaggiare l’Avis Soleus della Città del Sole.
Tutti quanti accettano la proposta così si recano in Egitto alla ricerca di questo misterioso animale; alla fine riescono a trovarlo, era simile ad un pollo con la testa d’aquila e le piume dorate.
Affascinati, i membri dell’Epicuran Club lo catturarono con grande onore e lo cucinarono… appena messo in bocca sentirono mille sapori e provarono forti emozioni rassicuranti.
Ma dopo poco si accorsero che in realtà stavano andando in fiamme tutti quanti perché quell’animale veniva dal sole e la sua carne non era altro che fuoco ed è così che si polverizzarono tutti i membri dell’Epicurean Club.
COMMENTO PERSONALE: questo libro non mi è piaciuto molto e sinceramente non credo che abbia un significato vero e proprio anche se alcuni capitoli mi hanno colpita ma questo non vuol dire che mi sia piaciuto tutto il libro.
MESSAGGIO DELL’AUTORE: io credo che l’autore del libro non abbia pensato ad un senso per le storie che ha scritto oppure un senso lo ha ma non è facile da comprendere.
Posso dedurre che per me questo è un libro per intrattenere i lettori ma niente di più.

CONSIGLIO: io lo consiglierei a chi si stufa della stessa trama e vorrebbe un libro con racconti vari.
Giulia S.

Non chiamarmi Cina! di Ballerini



 TITOLO DEL LIBRO: Non chiamarmi Cina!
AUTORE: Luigi Ballerini
CASA EDITRICE: Giunti
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2012

BREVE TRAMA: Questo libro Racconta la storia di Antonio e di Rossana, due ragazzi che si incontrano in metropolitana e imparando a conoscersi capiscono di essere diversi ma che insieme riescono a vincere il timore di ciò che accade nelle loro civiltà.
L’amore che provano l’uno per l’altra darà loro la forza per continuare nel proprio cammino di vita.


PERSONAGGIO CHE MI HA COLPITA: Antonio, detto Toto, è il personaggio che mi ha colpita perché in alcune situazioni mi ritrovo molto in lui soprattutto nei punti di vista; mi piace in particolare la determinazione nei confronti del suo sogno, diventare un calciatore.
Di lui mi ha colpita anche il fatto che non aveva provato mai provato delle emozioni così forti nei confronti di una ragazza e credo che, come a me, a  tutti sia successo di provare nuove emozioni.

FRASI O PASSAGGI CHE MI SONO PIACIUTI: Mi ha colpita il momento in cui, sulla metro, Rossana zittisce Antonio per fargli ascoltare la vita che si trovava al di sopra di loro.
In quel momento Antonio si rende conto che Rossana era capace di percepire le cose con il cuore e non solo con gli occhi.
Quell’istante gli ha fatto capire che non importava che fosse una ragazza cinese, per lui era speciale!

COMMENTO PERSONALE: il libro mi è piaciuto assolutamente perché non è una semplice storia d’amore, ma di incontri, amicizie, complicazioni che uniscono un ragazzo a una ragazza che riescono a stare bene insieme per il semplice motivo che non danno importanza alle loro origini e diversità.

MESSAGGIO DELL’AUTORE: secondo me l’autore ha voluto trasmettere le difficoltà che affrontano le persone che non vengono accettate all’estero.
Rossana ne è la prova ma, grazie a Toto, riesce a ritrovare aspetti della sua personalità che le erano stati proibiti.

CONSIGLIO: lo consiglierei a coloro che apprezzano i libri che narrano di storie romantiche ma in particolare che parlano di storie moderne.
Giulia S.

Colpa delle stelle di John Green


Titolo del libro: Colpa delle stelle 
Autore: John Green
Casa editrice: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2012

Breve trama del libro: Hazel ha 16 anni e dall'età di 13 anni le hanno diagnosticato il cancro. E’ depressa, il che secondo i medici                     sarebbe un effetto collaterale del cancro, e il cancro è un effetto collaterale del morire; però per lei la depressione è un effetto collaterale del morire.
Sua mamma era stanca di vederla ogni giorno seduta sul divano a guardare America’s Next Top Model e non fare niente, così la mandò in un gruppo di supporto: ogni mercoledì si riunivano ragazzi dai 12 ai 18 anni nel seminterrato di una chiesa, che era deprimente al massimo e le persone non erano molto normali, tranne una: Isaac. 
Isaac aveva un improbabile cancro agli occhi che da bambino gli aveva portato via un occhio e a poco a poco diventerà totalmente cieco. Porta degli occhiali enormi che fanno sembrare i suoi occhi (sia quello vero sia quello di vetro) tre volte più grandi di come li ha realmente. Un giorno al gruppo di supporto Isaac portò un ragazzo di nome Augusts Waters che continuava a fissare Hazel....così anche Hazel si mise a fissare Augustus in modo che la smettesse. 
Alla fine la smisero tutti e due. 
 Alla fine dell’ incontro i due si misero a parlare e così Augustus la invitò a casa sua a vedere un film, “V per vendetta” con protagonista Natalie Portman (un’ attrice che Augustus aveva paragonato ad Hazel). I tre ( Hazel, Augustus e Isaac) divennero molto amici e non si separavano mai, tanto che Gus (così chiamavano i suoi genitori Augustus) divise il suo desiderio con Hazel, perché lei aveva sprecato il suo unico desiderio per andare a Disney World con i suoi genitori prima che accadesse il miracolo (solo i ragazzi col cancro potevano avere questo desiderio). 
Augustus e Hazel avevano un desiderio in comune: avere delle risposte sul libro “un’ imperiale afflizione”, perché l’ultima frase del libro era stata scritta solo per metà e loro due volevano sapere come finiva il libro. Così partirono per Amsterdam per incontrare Peter Van Houten, autore del libro che poi si scopre un vecchio malvagio capace di offendere tutti. Hazel si rattristò molto quando scoprì che un seguito l’aveva creato solo per Sisyphus il criceto e usciti da casa di Van Houten, Augustus la consolò e le disse che quello che le doveva dire Van Houten sulla fine non scritta e tantomeno pensata del libro, gliela avrebbe scritta lui in salsa “the price of down” (il libro preferito di Augustus che piaceva molto anche a Hazel) pieno di lotte, coraggio, gloria e sangue, così sarebbe stato più intrigante. Hazel, Augustus e Isaac vissero tante avventure insieme fino a quando...
     
Descrizione del personaggio che mi ha colpito maggiormente:
sono stati due i personaggi che mio hanno colpita di più: Hazel e Augustus. Questi due personaggi mi hanno colpita molto per il fatto di non arrendersi mai di fronte alle difficoltà ma di combattere queste battaglie e uscirne quasi sempre vincitori, ma anche perché ogni storia triste la vogliono far diventare felice.


 Frasi che mi sono piaciute di più: 

    -L’ amore è una malattia dalla quale non vuoi guarire-

    -Certi infiniti sono più grandi di altri infiniti-

    - Mi hai dato un “per sempre” nei miei giorni contati e non so dirti quanto io ti sia grata per la nostra piccola infinità-

    -Alcuni turisti pensano che Amsterdam sia la città del peccato, ma in realtà è la città della libertà e nella libertà la maggior parte della gente ci vede il peccato-

     -Il dolore esige di essere sentito-

   -E’ una metafora, sai: ti metti in bocca la cosa che uccide ma non le dai il potere di farlo-

  -Sono come una montagna russa che va solo in alto-

   -Il mondo non è un ufficio esaudimento desideri-

   -Sarebbe un privilegio avere il cuore spezzato da te Hazel Grace-

   -Tu lo sai che cercare di tenermi a distanza non diminuirà il mio affetto per te-

    -Forse “okay” sarà il nostro “sempre”- 

   -è difficile dimenticare qualcuno che ti ha dato molto da ricordare-

   -Sono innamorato di te, e so che l’amore non è che un grido nel vuoto, e che l’oblio è inevitabile, e che siamo tutti dannati e che verrà un giorno in cui tutti i nostri sforzi saranno ridotti in polvere, e so che il Sole inghiottirà l’unica Terra che avremo mai, e sono innamorato di te-

  

Commento personale: 
questo è il mio libro preferito e se mi chiedessero di cambiare qualcosa, io non cambierei niente (a parte il finale...) perché comunque l’autore quando ha scritto il libro è stato molto realista e nessuna parte del libro mi ha fatta annoiare come hanno fatto tanti altri libri. Sì lo ammetto, ho pianto tantissimo quando ho finito di leggere il libro, però un finale così non me lo sarei mai aspettata e pensavo che accadesse il contrario, però era anche molto prevedibile e penso che anche molti lettori se ne siano accorti dopo aver letto tutto il libro. Secondo me l’autore con questo libro ha voluto dire che la vita non va sempre per il verso giusto e che bisogna apprezzarla così com’ è. Questo libro lo consiglierei a tutti perché non è né troppo realistico ma né troppo fantasioso e poi i personaggi sono adolescenti come noi ( hanno qualche hanno in più, però sono lo stesso adolescenti secondo il mio parere) e poi fa riflettere molto, quindi è per questo che lo consiglierei a tutti.
Elisa B.


Il caso 3^D.Cronache di una classe irrecuperabile

Titolo del libro: caso 3^D. cronache di una classe irrecuperabile
Autore: Bianca Chiabrando
Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: marzo 2015



Breve trama del libro:
Bianca è una ragazza di terza media molto timida che come amici ha solo i libri di scuola. Un giorno sfogliando dei libri di psicologia di Freud decide di esaminare cinque persone nella sua classe e farne una analisi psicologica molto accurata. I casi esaminati si chiamano: Gabriel Gomma, Massimo Mazzolino, Lorenzo Zarino, Teo Cipolla e Franco Frangia. A questi 5 casi Bianca attribuisce dei nomi: a Gabriel “ lo psicopatico”, a Lorenzo, “il pentapolare”, a Teo “lo schizoscemico”, a Massimo “l’ ipercattivo” e a Franco “il sadocasinista”. Per Bianca ogni giorno sarà un'avventura descrivere come si comportano i cinque casi disperati ma alla fine...

Personaggio che mi ha colpita di più: 
il personaggio che più mi ha colpita è stato quello di Bianca, perché non è da tutti voler raccontare di altre persone oltre che di se stessi, poi il modo in cui è riuscita a sopportare quei cinque è stato incredibile perché molti stando vicino solo per un giorno a quelle persone potrebbero impazzire, invece Bianca con loro ci è stata per tre anni ed ha saputo mantenere la calma nonostante la sua classe fosse un vero incubo.

Commento personale: 
il libro mi è piaciuto  perché è molto originale, è sia comico che psicologico e mi sono divertita molto a leggerlo e, secondo me, l’autrice di questo libro ha voluto dire che anche se si è timidi, in qualche modo si deve far vedere che non esistono solo libri di scuola da leggere ma anche divertimento e voglia di vivere. Bianca l’ha fatto in questo modo che secondo me è molto creativo, il che spiega quello che ho appena detto. Lo consiglierei a tutti i miei compagni perché non è uno di quei libri noiosi che parlano sempre delle stesse cose, ma è un libro che non è né troppo complicato da leggere ma né troppo da bambini.
Elisa B.


Breve trama : Bianca è una ragazza che frequenta la scuola media Rossini, ma dopo essersi accorta di avere dei soggetti un po’ particolari nella sua classe, decide di prendere degli appunti usando come spunti i libri nel cassetto della madre, che è una psicologa.

I soggetti su cui lavora si chiamano: Gabriel Gomma detto lo psicopatico , Lorenzo Zarino il pentapolare, Teo Cipolla lo schizoscemico, Franco Frangia il sadocasinista  e Massimo Mazzolino l’ipercattivo. Dopo diversi studi la ragazza conclude che la sua classe è irrecuperabile compresa lei.
Mattia G.
                                                                                  
BREVE TRAMA: Il libro parla di Bianca, una ragazza che da grande vuole fare la psicologa; per mettersi alla prova proverà ad analizzare dei “ soggetti” della sua temutissima classe: la 3d

DESCRIZIONE DEL PERSONAGGIO:  Lorenzo Zarino è uno dei “soggetti” che analizza Bianca. Lui è il meno umano dei 5 “soggetti”  e Bianca afferma che lui ha almeno 5 personalità ovvero: mitomane, incoerente, insensato, fanatico, ossessivo.

“sostiene, ad esempio, mettendo in chiaro imbarazzo i compagni, di essere impegnato nel finanziare l’associazione Nuke The Whales ( bombardiamo le balene )"

COMMENTO PERSONALE: questo libro mi è piaciuto un sacco perché fa ridere e ti apre la mente per immaginare quello che sta succedendo. Questo libro lo suggerirei a tutti.
Lorenzo M.

Il gran sole di Hiroshima di Bruckner

SCHEDA LIBRO:
Il gran sole di HIROSCIMA

AUTORE: Karl Bruckner

CASA EDITRICE: Giunti

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1962

BREVE TRAMA: Due ragazzini di Hiroscima, fratello e sorella, lui di 10 anni e lei di 4, vivono con la madre. La mattina del 6 Agosto 1945 la madre, al lavoro, incarica i figli di andare a prendere i viveri allo spaccio. Ma quella mattina non presero i viveri, dato che il “grande folgore” distrusse gran parte della città.

PERSONAGGIO CHE MI HA STUPITO DI PIU’: Il personaggio che mi ha colpito maggiormente è Scibuta. Di lui mi è piaciuta la sua generosità verso la famiglia Sasaki e soprattutto mi ha stupito il regalo che fece a Sadako.



FRASI CHE MI HANNO COLPITO:

“In questo secondo, 86.000 persone arsero vive.
In questo secondo, 72.000 persone subirono gravi ferite.
In questo secondo, 6820 case furono stritolate e scagliate in aria dal risucchio di un vuoto d’aria, per chilometri di altezza nel cielo, sotto forma di una colossale nube di polvere.”

“Il leggero chiarore diventò una luce abbagliante. Gli occhi di Sadako si spalancarono. Contemplavano il cielo, nel suo eterno splendore.”

COMMENTO PERSONALE: Di questo libro non mi è piaciuta tutta la parte antecedente la bomba mentre, quella dopo l’ho trovata più coinvolgente e scorrevole.
Sinceramente mi sarei aspettato un libro completamente diverso da questo e infatti non lo ho apprezzato completamente. Io personalmente sconsiglierei la lettura di questo libro data la prima parte troppo poco scorrevole.
Lorenzo D.


Titolo: Il gran sole di Hiroscima

Autore: Karl  Bruckner

Casa editrice: Giunti

Anno di edizione: 1993

Personaggio che mi ha colpito: Sadako
Ho deciso di scegliere Sadako solamente alla fine della storia, quando purtroppo lei muore sotto la disgrazia delle radiazioni. Lei si distingue in particolar modo dagli altri, perché pur sapendo che le era stata inflitta una punizione che non meritava, è andata avanti a vivere senza timore, sperando in un miracolo che non si è mai avverato. Quando se ne è resa conto, ormai sul punto di morte, alla giovane età di 14 anni, ha sorriso pensando alle cose più belle della sua vita e, invece di essere pessimista, ha pensato che sicuramente anche dopo la morte avrebbe avuto una bellissima vita.

Breve trama: questo libro parla del cosiddetto “Grande folgore” di Hiroshima. Protagonista di questo romanzo è la vita giornaliera di una normale famiglia giapponese in tempo di guerra, composta da: un padre soldato, una madre operaia in fabbrica e due figli, una di quattro anni e uno di dieci anni.
Nel libro troviamo delle pillole di storia inerenti la preparazione della spedizione americana, per far capire meglio al lettore il punto di vista dei soldati americani.
La storia paragona la vita ad Hiroshima prima e dopo la guerra e come la bomba non abbia mai smesso di uccidere.

Commento personale:
Secondo me questo libro infonde un grande messaggio fra le sue pagine, lo stesso che troviamo nelle fiabe: i buoni sono buoni fino in fondo e i cattivi sono cattivi fino in fondo. La bomba atomica non può essere un atto di bene, questo libro lo dimostra.
“La grande folgore” uccise centinaia di migliaia di soli innocenti e questo dev’essere considerato soltanto una cosa: un crimine contro l'umanità, il peggiore.
Con la bomba atomica l'uomo ha compiuto l'ennesimo passo per la totale autodistruzione della specie, e questo il libro lo fa capire; l'unica occasione che noi, razza umana, abbiamo per salvarci dall’apocalisse che noi stessi alimentiamo ogni giorno è la speranza.

E questo libro lo fa capire a noi lettori in un modo stupendo.
Filippo P.