CASA
EDITRICE: ARNOLDO MONDADORI
EDIZIONE:
1999
BREVE
TRAMA:
Siamo
nei primi del ‘900 quando l’investigatore Hercule Poirot si
ritrova per emergenza a viaggiare nel vagone Istanbul-Calais del
pregiatissimo treno dell’Orient Express, senza sapere che da lì a
breve inizierà una lunga indagine su un delitto. Proprio 36 ore
dopo, ecco il cadavere del Sig.Ratchett, un ricco americano, steso
nel letto della sua cabina. I tredici passeggeri nascondono una
dolorosa storia che sarà collegata solo con le armi
dell’intelligenza, l’osservazione e la logica di Poirot, che
risolverà questo contorto intreccio.
PERSONAGGIO
CHE PIU’ MI E’ PIACIUTO:
Sicuramente
Hercule Poirot è il personaggio che mi ha colpito di più, sia nel
libro che nel film, per questi due motivi:
-
la capacità nel cogliere il dettaglio più fine in tutti gli scenari e di saper risolvere il mistero da una semplice parola, nel film ancora più accentuato dall’espressività dell’attore.
-
La descrizione che l’autrice dà a questo personaggio, sia sotto l’aspetto fisico che caratteriale, l’ho trovata così minuziosamente scritta che se anche superflua, aggiunge fascino alla lettura. Peccato che nel film l’aspetto fisico-caratteriale dell’attore non sia stato completamente rispettato.
FRASI
CHE MI HANNO COLPITO:
-
“ Secondo me, mio caro Poirot, è giusta la prima delle due ipotesi che lei ha formulato sul modo in cui è stato commesso il delitto. Proprio così, e proporrei che fosse appunto quella la soluzione del problema che daremo alla polizia jugoslava.”
COMMENTO
PERSONALE:
La
parte che mi è piaciuta maggiormente di questo libro è l’intreccio.
Mi
affascina il modo in cui Agatha Christie riesca a descrivere delle
scene così vivide, e l’ingegno che ci mette nel creare prove o
addirittura storie così "dedalo", ma con la soluzione dietro l’angolo:
così chiara che quando si finisce il libro ci si chiede sempre
perché non ce ne si è accorti prima.
Credo
che in questo libro non ci siano messaggi celati, ma solo un
grandissimo “divertitevi a risolvere il mistero”.
Non
posso, purtroppo, dire la stessa cosa del film visto al cinema:
sempre bellissimo, attori eccezionali, ma mancava quella scintilla
che si riesce a cogliere nelle righe di Agatha Christie: quel tocco
che solo lei sa infondere in una storia.
Filippo P.
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