lunedì 12 marzo 2018

"Momo" di Michael Ende


Titolo:Momo
Autore:Michael Ende
Casa editrice: Sei
Anno di pubblicazione:1973

Breve trama:Tra le rovine di un anfiteatro, ai margini di una grande città, vive una strana bambina fuggita dall’orfanotrofio che non conosce né la propria età, né il proprio nome.
Momo è una bambina di circa otto anni, ha gli occhi e i capelli neri. Essendo povera indossa solo una sottana rattoppata, una gonnellina e una camicia che le sta grande. Non passa molto tempo che conquista subito la fiducia degli abitanti, che l’aiutano a migliorare la “casa” arredandola e procurandole del cibo.
Lei è speciale semplicemente per il suo modo di ascoltare; quando una o più persone hanno dei problemi o delle domande senza risposta vanno da lei. Dopo poche settimane la sua popolarità cresce, diventa di uso comune dire “Va’ da Momo che ti passa”.
Ad un certo punto la quiete della città viene interrotta dall’invasione dei “Signori Grigi”, che dicono di essere lì per far risparmiare il tempo agli uomini. Invece sono agenti della “cassa di risparmio del tempo”, indossano un trench scuro, cravatta e valigetta; con l’unico scopo di impadronirsi del tempo degli uomini, indispensabile per la loro sopravvivenza.
Il tempo rubato agli uomini viene trasformato in orefiori e fumato dai”Signori Grigi”attraverso dei sigari, nella banca del tempo.
A questo punto tutti gli abitanti della città cadono nel tranello dei “signori Grigi”. allontanandosi da Momo,quindi la città è sotto il dominio di essi che distruggono ogni forma di divertimento,costruendo strade ed edifici enormi.Tutti gli abitanti della città vengono influenzati dai “Signori Grigi” pensando solo al lavoro e alla raccolta del tempo.
L’unica persona che non cade nella loro trappola è Momo, che con l’aiuto di Mastro Hora e Cassiopea, la sua amica tartaruga, riesce ad entrare nella banca del tempo dei “Signori Grigi” e…

Personaggio che mi è piaciuto maggiormente: il personaggio che preferisco sicuramente è Momo, mi ha stupito come una bambina di otto anni circa riesca a badare a se stessa, certo ovviamente con il minimo aiuto di qualcuno. Lei riesce a fidarsi delle persone pur essendo molto più piccola, una bambina prima sola, poi piena di amici.

Frasi che mi hanno colpito:
”Non so se io ce l’ho delle cose che vanno bene per te…Ma aspetta un po’,ti faccio vedere la mia roba e tu mi dici quello che ti piace”.
Questa frase mi piace perché si nota la gentilezza di Momo pur essendo povera.
Così non avrai più bisogno dei tuoi amici,capisci? Avrai abbastanza distrazioni quando tutte queste belle cose saranno tue e ne riceverai sempre di nuove.Vero? E’ questo che vuoi vero? Tu vuoi questa bambola straordinaria,la vuoi assolutamente,vero?” 
In questa frase si capisce che i “Signori Grigi” vogliono allontanare Momo dai suoi amici ,da tutta la città.

Commento personale:Questo libro mi è piaciuto molto, lo consiglio ha chi ama i fantasy. E’ scorrevole ed è adatto a chi non ama leggere; infatti le pagine sembrano tante me non è tosto e si legge in poco tempo. Secondo me l’autore voleva ricordarci di non avere pregiudizi perché Momo essendo povera vive ai margini della città e non ha molte cose, ma i cittadini la conoscono e diventano loro amici.Proprio i cittadini ci insegnano a non escludere nessuno se ha qualche difetto o se non è uguale a noi.

Letizia C.

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