sabato 15 settembre 2018

Le ragazze non hanno paura



AUTORE: Alessandro Q. Ferrari
CASA EDITRICE: Dea
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2018

BREVE TRAMA: è estate e anche per Mario è arrivato il momento di partire con sua nonna in montagna. Tutto sembra essere monotono e noioso, quando una ragazza piomberà sulla sua strada: il suo nome è Talita, ma tutti la chiamano Tata.
Senza rendersene conto Tata entrerà completamente nella vita di Mario, che si ritroverà a far parte di una banda.
Tra amore, guerra e nuove amicizie, Mario inizierà ad avere una vera e propria vacanza coi fiocchi.



PERSONAGGIO CHE MI è PIACIUTO:
in questa scheda libro posso dire che sono stati due i personaggi che mi hanno colpita: Tata e Jo.
Tata perché è una ragazza particolare, determinata e sicura di sé; è il capo della banda e grazie a lei in ogni occasione il gruppo rimane unito.
Jo invece mi piace perché, pur nella sua semplicità, riesce sempre a trasformare le sue debolezze in forza e grazie al suo coraggio riesce a spiccare come ognuno dei membri della banda. Mi sono ritrovata in lei perché porta gli occhiali, le piacciono le armi, ma soprattutto per la sua passione per gli horror.

FRASI O PASSAGGI CHE MI SONO PIACIUTI:
“ Aveva le labbra chiarissime e due occhi come buchi dentro a una scatola di cartone, che dall’altra parte pareva esserci un cielo interno…”

“se mi avessero visto i miei compagni di scuola, lì insieme a due tipe come Tata e Inca, forse avrebbero iniziato a guardarmi in modo diverso.”

“non era solo la ragazza più bella che avessi mai visto, era l’unica che fosse mai esistita, la chiave di tutte le porte che avrei dovuto aprire, il mio pezzo mancante.”

COMMENTO PERSONALE:
Questo libro mi ha colpita parecchio, soprattutto perché parla della forza interiore ed esteriore di ogni ragazza, inoltre le bande sono formate in gran parte dai maschi, mentre questa (a eccezione di Mario) è una banda esclusivamente femminile.
Mario in seguito acquista anche coraggio dalle ragazze, mentre in genere sono le ragazze che, imitando i ragazzi diventano più audaci. Diciamo che come genere di libro è molto avventuroso e alternativo.

MESSAGGIO DELL’AUTORE:
secondo me l’autore, con questo libro, ha voluto trasmettere sicurezza a chi invece è timido e insicuro di sé; ma soprattutto ha voluto trasmettere il messaggio di libertà propria; ognuno è libero di scegliere la propria strada.

CONSIGLIO:
consiglio questo libro a chi si sente insicuro e a chi, come me, ama le storie di ragazze e di avventura.

Giulia S.


BREVE TRAMA
Questo libro racconta di un tredicenne chiamato Mario.
Mario non ha tanti amici, anzi non ne ha neanche uno, infatti a scuola viene sempre preso di mira dai bulli.
Un giorno, durante l’intervallo i bulli fanno un giochetto che però Mario non apprezza molto, questo gioco tirerà in mezzo anche Luciano, il “cugino” di Mario. La madre del protagonista, sapendo cosa è successo a scuola, per punizione manda suo figlio con la nonna a Castelnero, un paesino di montagna dove incontrerà delle ragazze che lo porteranno a fare delle avventure strabilianti, purtroppo questo gruppo di avventurieri si scioglierà quando succederà una cosa molto spiacevole a una delle tre ragazze.

PERSONAGGIO PREFERITO
Il mio personaggio preferito è sicuramente la leader della banda di ragazze: Talita, anche detta Tata.
Una ragazzina quasi quattordicenne per cui Mario perde la testa.
E’ una ragazza che sa il fatto suo, imponente e decisa, all’inizio non farà tanto amicizia con Mario anche perché nella sua banda possono entrare solo femmine ma, visto che sua madre l’ha minacciata di raccontare al padre della banda, si allontana nel bosco con il broncio. Lei più avanti scoprirà una cosa di sé che la libererà.

FRASI CHE MI SONO PIACIUTE MAGGIORMENTE
-La tradizione di scegliere i nomi assurdi era di famiglia. Mia madre si chiama Rubina e sua sorella Esmeralda. Il paese dove viviamo si chiama California, e non era in America: era in Lombardia. Io mi chiamavo come la nonna. Mario. Mario Bivio.

-Tata si arrampicò alle sue spalle. <<Non vedo l’ora di beccare le Ciminiere. Voglio vederle sanguinare>> disse, spingendo il sellino dell’altalena con le gambe. Era bellissima. Era sempre bellissima.

COMMENTO PERSONALE
Questo libro è molto interessante solo che se per sbaglio si salta qualche pezzo di storia poi non si capisce più perché infatti ogni capitolo è importante per collegare tutta la storia.
All’inizio questo libro non mi piaceva tanto perché era un po' noioso, ma andando avanti con le pagine la storia diventa sempre più curiosa.

Consiglierei questo libro ai lettori a cui piacciono il mistero, le avventure e l’amicizia.

Eleonora R.

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