martedì 30 dicembre 2014

BUON ANNO DA LIBROCADABRA!

"Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per VIVERE".
Gustave Flaubert

lunedì 29 dicembre 2014

"Canto di Natale" di Charles Dickens

Un canto di Natale di Charles Dickens
(titolo originale: A Christmas Carol)
Ed. Marsilio
“A Christmas Carol” (“Un canto di Natale”) uscì per la prima volta nel 1843. E’ la storia fantastica, suddivisa in cinque parti, di Ebenezer Scrooge, un ricco e avaro uomo d’affari, che disdegna tutto ciò che non sia legato al guadagno e al denaro. La vigilia di Natale, in un piccolo paesino inglese non specificato, irritato dalle festività, perché secondo lui portano ozio e un inutile dispendio di soldi, Scrooge rifiuta in malo modo di fare un’offerta per i poveri, fa lavorare fino a tardi il suo impiegato, al quale concede una paga misera, caccia il figlio di sua sorella, che era venuto per invitarlo al pranzo di Natale, e per la strada risponde sgarbatamente agli auguri che gli vengono rivolti.
Quando arriva davanti alla porta della sua casa deserta, sul battente della porta gli appare lo spettro del suo defunto socio, morto sette anni prima, Jacob Marley, che lo ammonisce sulla sua condotta di vita, e lo invita a ravvedersi per non essere costretto a vagare come lui per l’eternità, portandosi appresso il peso delle catene che si era guadagnato con la sua aridità e brama di denaro.
Per questo a Scrooge, prima di coricarsi,  faranno visita tre Spiriti, nell’ordine, lo Spirito del Passato, lo Spirito del Presente e lo Spirito del Futuro.
Lo Spirito del Passato lo riporta indietro, quando Scrooge, da bambino, era stato mandato dal padre in collegio. E poi la premura di sua sorella, il lavoro presso il bonario Fezziwig e l’amore per Bella. Scrooge aveva rinunciato a tutti gli affetti per dedicarsi solo a farsi una posizione guadagnando denaro.
Lo Spirito del Presente gli mostra come la gente intorno a lui si stia preparando al Natale, l’atmosfera di festa, di gioia, di amore. Quella che era stata la sua fidanzata è sposata e felice; il suo impiegato è povero ma ha una famiglia unita; suo nipote pranza insieme a parenti e amici, e lo sta prendendo in giro per la sua avidità. Tutti ridono di lui.
Lo Spirito del Futuro gli fa vedere cosa succede alla morte di un signore ricco, di cui non si sa il nome. Nessuno lo visita, nessuno vuole andare al funerale, i servi si dividono le sue poche cose, l’azienda e la casa sono vendute. Alla fine lo Spirito gli mostra la lapide al cimitero con il nome “Ebenezer Scrooge”.
A questo punto Scrooge capisce che ha sbagliato tutto nella vita, e si ravvede. Il giorno di Natale è finalmente Natale anche per lui, così che dispensa regali e sorrisi e auguri ai passanti, al suo impiegato, a suo nipote e al mondo intero. . Nella sua anima c'è ora amore, felicità, attaccamento non più tanto al denaro e alle cose materiali, ma alla vita e alle persone care e quelle più povere di lui. Ora è gentile e apprezza tutto, ogni piccolo segno di vita è gioia. Alla fine della favola, Scrooge sembra proprio un'altra persona e tutti stentano a crederci . Ma è proprio così ! Scrooge ha capito ciò che ha fatto  e forse un piccolo frammento dello spirito del Natale è entrato in lui e ha cambiato la sua esistenza .

Oltre a Ebenezer Scrooge e ai tre spiriti del Natale,  ci sono molti personaggi secondari che compaiono soprattutto quando i fantasmi mostrano a Scrooge le varie scene dei Natali (scene che egli osserva dall’esterno e in cui non entra e non interviene). C'è per esempio Bob Cratchit, un impiegato presso la società "Scrooge & Marley". I loro figli tra cui "Tiny Tim" il povero bambino storpio, il fratello Peter, Belinda e Marta. C'è poi Joe, commerciante di articoli marinareschi e di merce rubata, conoscente di Scrooge; la signora Dilibert, una lavandaia. E inoltre Fred, nipote del protagonista, uno dei tanti parenti trascurati che però alla fine del racconto sarà riconsiderato e amato dello zio.
Commento:
Il libro mi è piaciuto molto anche perché descrive perfettamente l’atmosfera natalizia e il clima festoso, pieno di buonumore  e di spirito di fratellanza e serenità che caratterizza questo periodo dell’anno atteso da tutti, grandi e piccoli. Natale è un giorno speciale, il giorno più speciale dell’anno, da trascorrere con la propria famiglia, magari davanti ad un caminetto o ad una bella tavola addobbata a festa, perché l’unica cosa davvero importante è la famiglia, gli amici, gli affetti. E’ questa la riflessione e l’insegnamento che, secondo me, bisogna cogliere nel libro di Dickens “Un canto di Natale“. Non dobbiamo essere egoisti e volere sempre di più senza guardare in faccia a nessuno; dobbiamo gioire in questo giorno di festa, apprezzare ciò che abbiamo anche se poco e,  anche se solo per un attimo, accantonare tutti i nostri problemi e pensare a chi soffre,  a chi è solo e  non ha la possibilità di addobbare nulla ma che mantiene, nonostante tutto,  un briciolo di speranza. Ciò che emerge dal racconto di Dickens è proprio il vero significato del Natale: condivisione, amore, affetto.                       
 Sofia S.- 2^C

domenica 21 dicembre 2014

"Il maestro nuovo" di Buyea

TITOLO: Il maestro nuovo
AUTORE: Rob Buyea, è stato per diversi anni maestro di una scuola elementare. Ora vive in Massachusetts con sua moglie e le sue tre figlie, insegna in una scuola superiore biologia e wrestling. Il romanzo "Il maestro nuovo" è il suo primo libro.
ANNO DI PUBBLICAZIONE: è stato pubblicato nel mese di Gennaio 2012
CASA EDITRICE: Rizzoli
TRAMA: all'inizio della quinta elementare arriva una nuova alunna che si chiama Jessica che non si riesce ad ambientare con tutti gli altri compagni e quindi si mette a leggere.
Lei però conosce sei ragazzi: Alexia che ogni tanto era sua amica e altre volte era la sua nemica, poi c'era Jeffrey che è la solita ragazza che odia la scuola, Luke invece lui a differenza di Jeffrey ama la scuola ed è bravissimo in matematica, Anna che è molto timida e non parla mai con nessuno a parte i suoi amici, Danielle che non sa se farsi valere e in fine c'è Peter il comico, quello che fa sempre battute e che fa ridere tutta la classe.
Nella classe di Jessica arriva un nuovo maestro, Mr. Terupt; lui è bravo con tutti e fa diventare la scuola un posto fantastico, il che per Jeffrey è una cosa molto positiva
Alla fine però succede una cosa molto brutta che però dovrete scoprire leggendolo...
MI È PIACIUTO/ NON MI È PIACIUTO: la parte che mi è piaciuta di più è quella in qui descrive i sei compagni anche se molto brevemente è stato molto divertente, ed è per questo che mi è piaciuto molto questo libro perché Jessica nella mia vita reale rappresenta una persona che secondo me potrebbe avere più amici sia perché comunque le persone che forse lei vorrebbe come amici  non ricambiano oppure lo fanno ma non lealmente come fa Alexia con Jessica, sia perché comunque lei ci potrebbe mettere anche un po' del suo.

FRASE PREFERITA: è a pagina 119,  l'ultima frase << Il papà ha fatto un errore. E tu non hai voluto dargli un'altra possibilità >>
Mi piace perché anche se non rispecchia completamente la mia personalità appena l'ho letta ho capito che comunque io, almeno a me sembra, sono una che perdona molto facilmente anche se ciò che mi è successo come ad esempio una discussione con una mia amica io tendo subito a far pace anche se a volte ci posso mettere di più a capire che magari ho litigato per una sciocchezza...
Vi consiglio di leggere questo li però perché vi fa capire molte cose...
                                                                                                Anisia S. (II C)

"Il diario di Edo" di Fabiana Sarcuno

Titolo:Il diario di Edo.Un adolescente in tempesta.
Editore:La Spiga Edizioni
Autore:Fabiana Sarcuno.

Riassunto:
Edoardo è un ragazzino di 13 anni, appassionato di fumetti e
innamorato della sua migliore amica, Aurora.
È un ragazzo in crescita, deluso dalla separazione dei genitori e profondamente segnato dalla morte della sorellina, che si sente come imprigionato in uno stagno.
Edo ha la fortuna di conoscere un nuovo professore di lettere, Verano,che lo aiuterà a superare la situazione difficile in cui si trova.
Edoardo a scuola è sempre a caccia di guai, sempre in lotta con i professori e i compagni di classe.
La sua massima aspirazione è quella di far evacuare la sua scuola, con una telefonata in cui segnala la presenza di una bomba.
Egli frequenta la terza media e grazie all'aiuto del professor Verano, che lo sprona a dare il meglio di sé, ricordandogli che : "dobbiamo lottare per i sogni che portiamo nei nostri occhi", riuscirà a passare gli esami e a vincere anche un concorso di fumetti insieme con Aurora.
Frase preferita:"Il mare.È lì che sono con la mente, nella realtà invece non ho la forza di uscire da questo stagno.Uno stagno dove le persone che amo hanno smesso di parlarsi, dove mi perdo come dentro una tempesta,dove vorrei avere io il coraggio di scatenarla una tempesta,una tempesta liberatoria , che scompigli il mare e poi lo calmi,ma non ne sono capace,e mi impaludo.Non so dove ho sbagliato".
Commento: Mi  è piaciuto questo libro,perché parla di amicizia,amore,delusioni e ambizioni. È facile immedesimarsi nella storia di Edo.Vedo in lui un ragazzo coraggioso che, fra mille difficoltà, riesce a ritrovare ottimismo per il futuro.

Filippo P. (II C)

"Il passaggio dell'orso" di G. Festa

IL PASSAGGIO DELL'ORSO  di Giuseppe Festa
Casa Editrice : Salani Editore
Anno e luogo di pubblicazione: 2013 - Milano

Trama:
E' la storia di 2 ragazzi, Kevin e Viola, che per motivi diversi, vanno a lavorare come volontari al Parco Nazione d'Abruzzo.
Kevin è un ragazzo svogliato a livello scolastico infatti quell'anno viene bocciato ma soprattutto è un adolescente legato e stregato da apparecchiature informatiche e video giochi con poco interesse per la natura, per cui i suoi genitori, per castigo e per allontanarlo dalla vita sedentaria, priva di stimoli  e di attività fisica, decidono di mandarlo in Abruzzo a fare il volontario contro la sua volontà.
 Viola, invece, è assolutamente l'opposto di Kevin, brava a scuola con ottimi voti, interessata alla natura e al mondo animale, collaborativa nelle attività domestiche e attiva fisicamente. Per tutto questo, come premio, i suoi genitori la mandano in Abruzzo come volontaria, cosa da lei apprezzata con entusiasmo.
I due ragazzi, arrivati a destinazione, vengono accolti dalla responsabile del parco che oltre a dar loro il benvenuto, dà indicazioni su cosa dovranno fare all'interno del parco per le successive 3 settimane.
Ai ragazzi viene consegnata una radiotrasmittente che dovrà servire in caso di pericolo o se dovessero vedere qualcosa di strano.

Insieme a Sandro, una guardaparco, con cui fanno amicizia passeranno giornate intere ad osservare le meraviglie della natura ma soprattutto avranno la rara opportunità di conoscere un orso marsicano di nome Koti, che li farà appassionare alla sua esistenza.
 La cosa straordinaria che più mi ha colpito,  è il rapporto che instaurano l'uomo e l'animale, in questo caso Kevin e l'Orso, in un mondo a lui sconosciuto che riesce a conquistarlo grazie anche alla sua conoscenza informatica che gli servirà a dare una mano a livello organizzativo e che lo farà appassionare e avvicinare al mondo animale.

Ho trovato questo libro molto interessante e stimolante che consiglio a tutti di leggere sia grandi che piccoli.

Giorgia G. 2 c


"Furto a scuola" di Nostlinger


AUTRICE: Christine Nöstlinger

CASA EDITRICE: Il battello a vapore

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1984

TRAMA:
Quattro ragazzi molto uniti da una profonda amicizia, si trovano a seguire un indagine perché ci sono stati dei furti nella loro classe la 3D (un portafoglio, un orologio d'oro...) e uno di loro è stato accusato di aver rubato le cose.
Però gli amici si vedono nel momento del bisogno, infatti nessuno di loro dubitò di lui e tutti insieme riuscirono a trovare il vero colpevole.

COMMENTO PERSONALE: a me è piaciuto molto questo libro perché anche se uno di loro è stato accusato nessuno di loro ha dubitato nemmeno per un secondo e per lui addirittura hanno indagato per trovare il vero colpevole.

Chiara D. (II C)
L'AUTRICE DEL LIBRO



"Il richiamo della foresta" di London

Il libro narra la storia di Buck, un cane di quattro anni rubato al suo padrone, un giudice di San Francisco, e portato nelle fredde terre del Klondike, per essere usato come cane da traino per le slitte dei cercatori d’oro. Buck viene venduto a diversi proprietari, con i quali conosce la fatica dei cani da slitta, e deve lottare continuamente per sopravvivere all’interno del branco, lasciando riemergere il proprio istinto naturale. 
Sfruttato troppo duramente dai suoi ultimi proprietari, Buck è salvato dall’intervento di John Thornton, un cercatore d’oro, che lo prende con sé. Per la prima volta nella sua vita, Buck prova un profondo affetto per un uomo. Ormai sempre più attirato dalla foresta e dalla natura, egli trova in John l’ultimo legame con la civiltà e con l’uomo. Durante una delle lunghe assenze di Buck, John viene brutalmente assassinato da una tribù indiana. Il cane, davanti al corpo inanime del padrone, si getta come un demonio tra gli indiani che festeggiano attorno al fuoco l’esito della loro incursione, uccidendone un gran numero e mettendo in fuga gli altri. 
Spezzato anche quest’ultimo vincolo con l’uomo, Buck scivola per sempre nell’oscurità della foresta selvaggia, unendosi ad un branco di lupi.

Alessia D. C. (II C)