martedì 10 gennaio 2017

DRAGON BOY di Sgardoli

Autore: 
Guido Sgardoli (fumetti di Enrico Macchiavello)
Casa editrice: 
PIEMME
Anno di pubblicazione: 
2015
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Breve trama del libro (senza svelare il finale!):
Max  è un ragazzo disabile che inizia le medie con il piede sbagliato e non ha nessun amico. Infatti vorrebbe diventare invisibile. Però un giorno trova uno fumetto di Dragon Boy, un supereroe con una maschera a forma di drago e continua a trovare sempre più fumetti. Allora inizia a chiedersi se questo misterioso disegnatore stia comunicando con lui attraverso i fumetti e così indaga su chi sia il misterioso disegnatore.
Chi sono i protagonisti: Max, Sara/Deborah, Marietto, il Gigante,  Serracchiani, la Conte, le sorelle di Max Domitilla e Carolina, Nerini, Paolini, Labranca, prof Ferri, Pablo, dottor
Turri, Giorgio, Ronchese, prof De Vecchi, prof Accardi, prof Savino, Daniele, Gino il bidello.
Breve descrizione del personaggio che ti ha colpito maggiormente: 
Il personaggio che mi ha colpito maggiormente è Max che nonostante la sua disabilità riesce sempre a essere felice e non molla mai la presa per trovare il misterioso disegnatore.
Frase (o passaggi) che ti sono piaciuti di più:
Avere coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare e cominciare ugualmente e arrivare fino in fondo qualsiasi cosa succeda.
 Di Harper Lee
Commento personale:
A me il libro Dragon Boy  ha fatto riflettere su tante cose tipo: quanto sia difficile vivere da disabili, l'importanza di non arrendersi mai e avere una grande immaginazione. La cosa che mi ha colpito di più è che anche essendo disabili lui pensa che si possa fare tutto anche l`impossibile e questa frase mi ha un po` ricordato il libro Wonder in cui August si sente normale nel cuore. Ma gli altri lo vedono come un mostro dal suo aspetto. Questo ci insegna che non si deve giudicare una persona dall'aspetto o dai modi prima di averla conosciuta.
Lorenzo N.

giovedì 22 dicembre 2016

BUON NATALE!



È Natale
E’ Natale ogni volta che sorridi
a un fratello e gli tendi una mano.
E’ Natale ogni volta che rimani
in silenzio per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta che non accetti
quei principi che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta che speri
con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.
(Madre Teresa di Calcutta)


Voce
Natale è un flauto d’alba, un fervore di radici
che in nome tuo sprigionano acuti ultrasuono.
Anche le stelle ascoltano, gli azzurrognoli soli
in eterno ubriachi di pura solitudine.
Perché questo Tu sei, piccolo Dio che nasci
e muori e poi rinasci sul cielo delle foglie:
una voce che smuove e turba anche il cristallo,
il mare, il sasso, il nulla inconsapevole.
(Maria Luisa Spaziani)


Charles Dickens

Visita alla Braidense


Il giorno 16 dicembre io e la mia classe siamo andati in gita alla biblioteca Braidense di Milano.
Quando sono entrato, ero un po’ emozionato perché non ero mai stato in una biblioteca così importante. Poi siamo arrivati in una stanza dove due guide ci hanno spiegato che la biblioteca è stata fondata nel 1786 ed era in origine un monastero.
Poi ci hanno portato alla sala principale, dove c’erano molti libri e tanti archivi.
Successivamente siamo entrati nella sala manzoniana e infine, dopo essere usciti, siamo andati al giardino botanico.
La gita è stata abbastanza interessante, eccetto la prima parte, sulla storia della biblioteca.
Alessandro B.


A Brera, nella biblioteca Braidense, ci hanno spiegato molte cose nuove, ad esempio: la biblioteca è composta da quaranta biblioteche pubbliche e venne fondata nel 1786.
Carlo Perlusati, morto nel 1755, aveva una grande collezione di libri, ereditati dai figli, che li donarono alla biblioteca.

Eleonora R.

martedì 20 dicembre 2016

Torneo di basket 2016-2017

1 C... come Campioni, 1 C come Cuore!

Trionfo dei maschi al torneo di basket 2016-2017. E le femmine sfiorano l’impresa per un soffio!

Assago, 19 dicembre 2016. Al torneo di basket delle prime medie, che si è svolto in mattinata presso la palestra dell’istituto, i ragazzi di prima C non deludono le aspettative, conquistando vittorie esaltanti e facendosi onore.
I primi a scendere in campo sono i maschi, che dominano tutte le partite, battendo gli avversari delle altre sezioni prima 9 a 2, poi 6 a 4 e infine 6 a 2.
Sarebbe doveroso citare i nomi di tutti, perché ogni giocatore ha dimostrato grande personalità in campo, ottima tecnica e capacità realizzativa, in particolare Nicolò, che in più di un’occasione si è rivelato decisivo nel costruire l’azione e implacabile sotto canestro.
Ma, lo ribadisco, bravissimi tutti. I maschi hanno ottenuto la vittoria nel torneo grazie all’impegno e alla generosità di ogni componente della squadra.

Anche le femmine hanno fatto grandi cose nelle sfide che le hanno viste protagoniste: nel primo match, in particolare, lo svantaggio iniziale è stato ribaltato grazie a una straordinaria Giorgia, incontenibile nelle galoppate verso il canestro avversario.
Ma come non ricordare le incursioni di Letizia, i passaggi filtranti di Eleonora e la presenza di elementi di disturbo come Alice e Giulia? Se la prima ha messo in atto un pressing asfissiante, la seconda, con i suoi movimenti imprevedibili senza palla, ha contribuito a disorientare le avversarie. 
In poche parole, dato che anche in questo caso bisognerebbe citare tutte le ragazze che hanno giocato, ognuna delle giocatrici ha dato il meglio di sé.

E inoltre il tifo scatenato dei compagni a bordo campo ha fatto la sua parte, grazie per esempio a Edo, sbandieratore instancabile, ed Elisa, costretta in panchina per un infortunio, che per più di cinque ore ha inneggiato ai compagni, incoraggiandoli ed esultando insieme a loro.
A proposito di infortuni… che cosa può fermare una classe così inarrestabile? Solo la sfortuna di una brutta botta. Quella che nuoce a Eleonora, colpita da una pallonata alla mano sinistra. La giocatrice è costretta a uscire dal campo e le nostre, in inferiorità numerica, subiscono il canestro che fa svanire il sogno di una doppia vittoria: 6 a 8. 
Ma si esce a testa alta, con la consapevolezza che se solo ciò può fermare la 1 C… non ci troviamo davanti a una classe, né a una semplice squadra, ma a un vero e proprio dream team, in cui non è importante solo vincere, ma anche far sognare. E in questo abbiamo dei veri campioni!
F. Sarcuno




domenica 18 dicembre 2016

Tra favole e libri antichi...

Foto della visita didattica presso la biblioteca Braidense (16-12-2016)

LA TARTARUGA E LA LEPRE
Questa favola insegna che anche se non sei troppo bravo in qualcosa ma ti applichi nel farla, puoi ottenere risultati migliori di chi è bravo di suo ma non si applica e dà per scontato di vincere in partenza.
Lorenzo D.


La favola che mi è piaciuta di più è stata "La tartaruga e la lepre". Mi è piaciuta molto perché la lepre credendosi più veloce della tartaruga organizzò una gara di velocità, ma a metà del percorso  se la prese comoda e si addormentò. La tartaruga, pensando che la lepre le fosse alle calcagna, corse più veloce che poté e arrivò per prima al traguardo.
Ma quando al suo risveglio la lepre arrivò al traguardo, rimase incredula all’idea che una tartaruga l’avesse battuta.
Io questa favola di Esopo l’ho interpretata in due modi:
- credere sempre in se stessi.
- se ti impegni e credi nei tuoi sogni vedrai che ci riuscirai.
Elisa B.

IL TOPO DI CAMPAGNA E IL TOPO DI CITTA’
La favola vuole far capire che, anche se si hanno tutti i benefici del mondo, i sentimenti hanno più valore di tutti i beni materiali.
In questo caso per farsi capire meglio, Esopo ha raccontato del topo povero, ma in un certo senso “libero” e del topo ricco, ma “confinato”.
Il topo di campagna mangia solo due o tre chicchi di orzo al dì, ma non ha paura che glielo rubino; mentre il topo di città, avendo tutti i ben di Dio, vive nella paranoia che glieli rubino.
Infine, per racchiudere tutto, se un ladro andasse nella casa di un povero non avrà nulla da rubare e quindi di certo non ci andrà; mentre a casa di un ricco, avendo tante leccornie (nel caso della favola), il ladro mirerà sicuramente il suo bottino. Quindi il topo di città vivrà sempre con la paura di perdere tutto quello che ha.
Filippo P.



 IL TOPO DI CAMPAGNA E IL TOPO DI CITTA’ 
Parla di un topo di campagna e uno di città che vivono vite completamente diverse.
Mi è piaciuta molto questa favola perché mette a confronto due vite :
una molto povera ma senza pericoli
l’altra molto ricca ma piena di pericoli.
Infine è anche educativa per i bambini ma anche per gli adulti perché insegna a non giudicare una persona se è povera, ma aiutarla mentre una persona ricca non vuol dire essere al centro dell’attenzione.

Lorenzo M.
La tartaruga e la lepre
NONBISOGNA MAI DUBITARE DI UN AVVERSARIO PERCHè MOLTE VOLTE POTRESTE RIMANERE FREGATI. ANDATE FINO IN FONDO SENZA FARE GLI SBRUFFONI PERCHE LA PRESUNZIONE PUO GIOCARE BRUTTI SCHERZI ALL' APPARENZA.

Enrico A.

martedì 13 dicembre 2016

Wonder: i precetti della 1 C

È meglio conoscere alcune delle domande che tutte le risposte.

Non basta comportarsi da amici. Bisogna esserlo.


Questi precetti mi hanno colpito molto perché, il primo che ho scritto sembra voglia comunicare che se nella vita non ci sono domande scientifiche o quelle della vita comune da risolvere e spiegare, nel mondo ci sarebbe la noia assoluta. 
Il secondo mi ha trasmesso un simbolo molto importante nella vita, non un simbolo concreto, ma astratto, quello dell’ amicizia. Ad esempio, se dici di essere amico di una persona ma non ci sei mai nei momenti del bisogno, ti prendi sempre gioco di lui e non mantieni i segreti che ti dice e non sei un vero amico, ma se invece lo rispetti, ci sei nei momenti del bisogno e mantieni i suoi segreti sei un amico vero.
ELISA B.

E’ MEGLIO CONOSCERE DELLE DOMANDE CHE TUTTE LE RISPOSTE.
Il precetto si può comprendere in tre modi, il primo: bisogna sempre alimentare la nostra curiosità e non soffocarla. Il secondo: ormai se conoscessimo le risposte a tutte le domande della vita rimarremmo paralizzati, incapaci di fare qualsiasi cosa per gli infiniti rischi che si possono correre. Il terzo: se sapessimo tutte le risposte della vita non avremmo più un senso con cui vivere e tutti cadrebbero in depressione.
FILIPPO P.
 Risultati immagini per wonder libro
SII GENTILE PERCHE' CHIUNQUE INCONTRI STA COMBATTENDO UNA BATTAGLIA
Ho deciso di commentare questo precetto, perché posso raccontare della gentilezza, uno dei regali più belli che possiamo fare alle altre persone, quindi dato che essere gentili non costa nulla e nessuno è mai felice al 100% ,abbiamo tutti bisogno di un valore che si è perso.
Nicolò B.

Quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentili, scegli di essere gentile.
Commento: secondo me questa frase vuol dire che bisogna sempre essere gentile anche se si ha ragione perché se stai litigando con un tuo amico se agisci in modo arrogante rischi di ferire il tuo amico e in questo modo potresti finire per "perdere"il tuo amico. Invece se sei gentile e ci pensi bene alla faccenda non rischi di perdere una persona cara e magari riuscite anche a raggiungere dei compromessi che favoriscono entrambi
ENRICO A.

NON BASTA COMPORTARSI DA AMICI, BISOGNA ESSERLO!
Questo precetto secondo me vuol dire che se un compagno dice che vuole essere tuo amico deve dimostrarlo aiutandoti e stando al tuo fianco, non sfruttarti quando ne ha bisogno, neanche prenderti in giro quando ti succede qualcosa di imbarazzante o avendo attacchi di gelosia quando sei più bravo di lui.
Un amico vero corregge i tuoi errori e ti supporta spiritualmente regalandoti un sorriso nel momento del bisogno.
GIULIA S.

Non basta comportarsi da amici, bisogna esserlo: per me il precetto significa che non basta comportarsi da amici perché puoi dire che sei suo amico però bisogna esserlo, cioè devi esserci nel momento del bisogno, non andartene via e non prenderlo in giro con altri amici quando non c'è.
DOUAA E.

Non giudicare un libro (o una persona) dalla copertina (dalla faccia).
Non giudicare mai una persona da come è vestita o in che stato vive perché potrebbe essere una persona migliore di quello che sembra, e non è giusto avere dei pregiudizi verso di lei.
Lorenzo D.
 Risultati immagini per wonder libro
Non giudicare un libro ( una persona ) dalla copertina (dalla faccia).
Significato: Non bisogna giudicare una persona, una cosa o una situazione, prima di averla conosciuta/valutata con attenzione ( pregiudizio).
Questa frase mi ha ricordato che in 5° elementare con la mia classe abbiamo fatto un’ uscita didattica a Milano dove abbiamo visto una mostra sul pregiudizio. Era un percorso che mostrava come le persone spesso vengono influenzate dal pregiudizio, cioè giudicano una persona ( una cosa o una situazione ) dall’apparenza.
Lorenzo N.

Sii gentile, perché chiunque incontri sta combattendo una battaglia
Bisogna essere sempre gentili con tutti perché chiunque incontri per strada o a scuola, dietro ad un sorriso può nascondere del dolore che non conosciamo, quindi una parola dolce o un pensiero gentile può dare a loro un po' di gioia.
GIORGIA P.

Non basta comportarsi da amici, bisogna esserlo!
Questo precetto secondo me non indica tante cose ma una sola; tante volte mi sono sentita dire questa frase "Non voglio sentire  parole , voglio vedere i fatti "
Io questa frase la spezzerei in due: il primo pezzo ("non voglio sentire  parole") lo metterei al posto di: non basta comportarsi da amici e il secondo pezzo ("voglio vedere i fatti")lo metterei al posto di: bisogna esserlo!
Letizia C.


martedì 6 dicembre 2016

Elenco libri di lettura con scadenza 10 febbraio 2017

Ecco l'elenco dei nuovi libri di lettura. Occorre sceglierne uno tra quelli indicati, leggerli e svolgere la scheda libro entro il 10 febbraio 2017.
La scheda può essere consegnata preferibilmente in formato digitale (chiavetta usb o mail) oppure cartaceo (sul quaderno blu).
BUONA LETTURA!

Manfredi
Lo scudo di Talos
ATTENZIONE! Libro molto bello ma impegnativo. Consigliato a chi ama la storia greca.
Montgomery
Incompreso
Consigliato a chi ama i classici e le storie commoventi 
Pennac
Kamo
Consigliato a chi ama le storie divertenti e un po' avventurose
Lindgren
Vacanze all'isola dei gabbiani
Consigliato a chi sogna l'estate e ama storie nelle quali si parla di sentimenti, famiglia e amicizia
Buyea
Il maestro nuovo
Consigliato a chi vuole leggere una storia avvincente e conoscere una classe davvero speciale: ci sono il primo della classe, il bullo, la bambina timida ecc.
Mastrocola
L’anno in cui non caddero le foglie
Consigliato a chi ama le favole ed è un po' ribelle
Rundell
Sophie sui tetti di Parigi
Consigliato a chi ama le storie un po' poetiche, un po' avventurose, un po' romantiche... e anche un po' ironiche

Sgarzoli
Dragon boy
Consigliato a chi ha amato diari come "Scuola media" ed è appassionato di fumetti
McEwan
L’inventore di sogni
Consigliato a chi sogna a occhi aperti
Ballerini
La signorina Euforbia
Consigliato a chi ama i dolci (mangiarli ma soprattutto prepararli)...