venerdì 11 dicembre 2015

Nuovi libri per il 28 gennaio 2016



Il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hossein è un libro del 2004, edito da PIEMME. Si può trovare facilmente sia in biblioteca che in qualsiasi libreria!
Alla base del racconto  vi è un’amicizia legata al filo di un aquilone che sembra non debba spezzarsi mai, ma viene strappata da un evento che marchierà in maniera indelebile il tempo e la personalità dei due protagonisti, Amir e Hassan.
La trama del romanzo “Il cacciatore di aquiloni” lascia, per tutta la durata del libro, in sospensione e con il groppo in gola, fino a quando non è raccontata tutta la verità, ma a quel punto si ha voglia che la storia non finisca così presto.



Il buio oltre la siepe della scrittrice statunitense Harper Lee è un romanzo del 1960, edito in Italia dalla casa editrice Feltrinelli. Si trova molto facilmente sia in biblioteca che in qualsiasi libreria.
Il romanzo, il cui titolo originale era Uccidere un usignolo è ambientato nel Sud degli Stati Uniti degli anni Trenta, in un periodo in cui il razzismo era ancora ben radicato nella società e vi era la segregazione razziale, pratica di restrizione dei diritti civili dei neri.
La protagonista del libro è Scoutuna ragazzina vivace, difficile da gestire, che crescendo si accorge delle pecche della società in cui vive.
Il buio oltre la siepe è un romanzo toccante, che invade lo spirito con le sue verità crudeli. Un libro che ci mostra quanto la vita sarebbe migliore se a cambiare le cose fossero i bambini, gli unici veramente in grado di superare i pregiudizi e di guardare la realtà così com’è.

venerdì 27 novembre 2015

giovedì 19 novembre 2015

27 novembre 2015: GITA ALLA SORMANI

PALAZZO SORMANI
L'edificio alla base della costruzione successiva è un fabbricato già esistente nel XVI secolo, seppur avente dimensioni di molto più ridotte, a cui testimonianza è stata lasciata una lapide.
La vera fortuna del palazzo iniziò nel XVII secolo quando esso venne acquistato dal cardinale milanese Cesare Monti, il quale era proprietario di una ricca e importante collezione d'arte che venne ospitata in questa sua nuova residenza. 
Benedetto Alfieri, facciata sul giardino (1756)
La seconda facciata del palazzo è invece quella che dà verso il parco della villa e venne realizzata a metà Settecento dall'architetto piemontese Benedetto Alfieri (zio del poeta Vittorio Alfieri).
Nel 1783 la proprietà venne venduta agli Andreani, nella persona del conte Giovanni Pietro Paolo Andreani, il quale era imparentato con la famiglia Sormani attraverso la moglie Cecilia, da cui il nome del palazzo di Sormani-Andreani. Suo erede fuPaolo Andreani, aeronauta e primo in Italia a compiere le sperimentazioni di una mongolfiera[1].
Dai Sormani il palazzo passò ai Verri nel 1831. Dal palazzo della famiglia Verri in via Montenapoleone, proviene il celebre ciclo di ventitré tele raffiguranti il Mito di Orfeo.
Nel 1930, infine, il palazzo venne acquistato dal comune di Milano, che decise di collocarvi alcune opere del museo cittadino, dovendo però trasferirle a Palazzo Morando in seguito alle distruzioni avvenute durante la seconda guerra mondiale, che causarono la perdita della sala da ballo e di molte delle decorazioni pittoriche interne. Nell'edificio fu quindi ospitata la nuova biblioteca civica comunale che vi si trova tuttora.

LA BIBLIOTECA SORMANI
La Biblioteca Comunale Centrale di Milano (conosciuta come Biblioteca Comunale Sormani) è la principale sede del sistema bibliotecario comunale del capoluogo meneghino, situata in corso Porta Vittoria 6.
La biblioteca ha una vasta collezione di volumi, il catalogo ne conta più di 650.000;[2] si occupa di tutti i campi del sapere ed è quindi una biblioteca di carattere generale, anche se mantiene una gran quantità di testi nell'ambito delle scienze umanistiche,giuridiche e artistiche.

INFINITO PINOCCHIO
Infinito Pinocchio
Attraverso le fauci della balena — l’allestimento 
scenografico previsto all’ingresso —,si accede 
Infinito Pinocchio la mostra in corso nella sala del 
Grechetto della Biblioteca Sormani di Milano fino al 
30 dicembre. Il «bambino di legno» più famoso al 
mondo è nato dalla penna di Carlo Collodi 
(pseudonimo dello scrittore fiorentino Carlo 
Lorenzini) nel 1881. A quasi 140 anni di distanza, 
nelle sale della Sormani si snoda un percorso (e un 
racconto) a metà fra la favola e la ricostruzione 
filologica fatto di prime edizioni, pezzi unici, oggetti, 
marionette, giocattoli e riproduzioni a grandezza 
naturale dei principali personaggi. Senza dimenticare 
i suoi più grandi illustratori, da Attilio Mussino e 
Sergio Tofano, dai primi del Novecento fino ai giorni 
nostri passando, naturalmente, da Walt Disney.

mercoledì 28 ottobre 2015

COMUNICAZIONE: NARRATIVA

La scadenza per la lettura del prossimo libro di narrativa è fissata in data 10 dicembre 2015.

Potete scegliere un libro tra i seguenti:

- "Una barca nel bosco" di Paola Mastrocola

- "Novecento" di Alessandro Baricco

- "L'inventore di sogni" di Mc Ewan



martedì 20 ottobre 2015

Io Cito tu City... noi 3 C... C siamo!

E' con grande piacere che vi comunico l'esito positivo dell'iniziativa "io cito tu city", organizzata nell'ambito della manifestazione culturale Bookcity, che si terrà a Milano nel prossimo fine settimana.



Moltissimi alunni di Milano e provincia hanno individuato citazioni d'amore e di paura, tratte dai libri letti durante le vacanze estive. Soltanto 20 tra le migliaia pervenute allo staff di Bookcity sono state selezionate da un'apposita giuria.

Il premio? Le frasi scelte saranno esposte in una mostra presso il Cortile della Rocchetta, al castello Sforzesco; lì saranno visibili al pubblico dal 22 al 25 ottobre! Che onore!

Io direi proprio di fare un salto al castello, anche perché, tra le citazioni "vittoriose"... ci siamo anche noi... SORPRESA!



Tra le frasi che noi della scuola Pertini abbiamo inviato, è stata scelta la seguente:

Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata. Mai dimenticherò quel fumo. Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto. Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede. Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere. Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto. Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.
Wiesel, La notte (citazione di paura)
Risultati immagini per bookcity
Beh, a questo punto, non mi resta che dire... Brava Terza C!
E soprattutto brava ALICE C., che ha inviato questa frase, riconoscendone il valore espressivo ed emotivo!

giovedì 8 ottobre 2015

Fahrenheit 451: la trama

Il protagonista Guy Montag lavora nel corpo dei pompieri, i quali hanno il compito di rintracciare chi si è macchiato del "reato di lettura", bruciandone tutti i libri. 
I cittadini rispettosi della legge devono utilizzare la tv per istruirsi, informarsi e vivere serenamente. La televisione viene utilizzata dal governo come mezzo ossessivo per definire le regole sociali, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
All'inizio della narrazione Montag sembra convinto della sua missione distruttiva.
Montag, dopo aver riflettuto a lungo, capisce che nella sua vita c'è qualcosa di profondamente sbagliato. La lettura dei libri lo conduce a scoprire un nuovo mondo, ma lo spinge anche verso la rovina. Sua moglie Mildred, dopo aver scoperto l'infrazione del marito e dato l'allarme alla caserma, abbandona Montag, mentre i vigili del fuoco lo costringono a bruciare i suoi libri. 
In seguito però inizia a salvare alcuni libri che dovrebbe bruciare e  a leggerli di nascosto. La decisione di infrangere le regole gli viene suggerita dalla conoscenza di Clarisse, una ragazza sua vicina di casa, che mostra un modo di vivere diverso dagli altri. Infatti Montag ha notato che i familiari di Clarisse alla sera non guardano la televisione, che non possiedono, ma trascorrono il tempo parlando tra di loro, con un'allegria e una spensieratezza difficili da comprendere e facilmente invidiabili.
Montag si ripara poi lungo il fiume, sulle cui rive incontra un gruppo di uomini fuggiti dalla società che, insieme ad altri loro compagni sparsi per tutta la nazione, costituiscono la memoria letteraria dell'umanità, in quanto conoscono a memoria numerosi testi letterari andati ormai perduti. 
Sulla città viene sganciato una bomba e Montag, con i suoi nuovi compagni, si avvia verso di essa per prestare soccorso ai sopravvissuti.

Presentazione dello spettacolo "VIETATO LEGGERE"

Lo spettacolo che andremo a vedere è liberamente tratto dal romanzo di fantascienza "Fahrenheit 451" di Bradbury, scritto nel 1953.

Ambientato in un imprecisato futuro, vi si descrive una società totalitaria in cui leggere o possedere libri è considerato un reato, per contrastare il quale è stato istituito un apposito corpo di vigili del fuoco impegnato a bruciare ogni tipo di volume.

Il titolo del romanzo si riferisce a quella che Bradbury riteneva essere la temperatura con la quale venivano bruciati i libri.

Questo testo ha molti contenuti interessanti, soprattutto oggi, perché la descrizione del mondo “fantascientifico” di Bradbury paradossalmente è molto vicina alla nostra realtà.
La messa in scena di una società senza libri, e quindi priva di memoria del sapere, e la conseguente, manifesta e dichiarata incapacità degli abitanti di sviluppare un pensiero personale e critico, può promuovere nel pubblico, semplicemente vedendola, una minima riflessione sul valore della trasmissione della cultura (rappresentata in quel caso dai libri) e sulle possibili conseguenze di tale perdita.

Ma accanto al tema del sapere ne entra in scena subito un altro, altrettanto insistente e drammatico: la perdita della capacità di amare, di emozionarsi, di aprirsi ai sentimenti senza timore, che caratterizza i personaggi di questa società. Un impoverimento generale delle relazioni affettive e famigliari è causato, infatti, dalla non importanza attribuita da questo modello di società al momento delle vere relazioni con gli altri, appiattite sulla chiacchiera vuota e superficiale. 

E i ribelli, gli uomini-libro del finale del testo e della rappresentazione, sono il simbolo di questa possibilità di recupero a nostra disposizione. Basta, come in questo caso, ascoltarli.